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13
Mar

Iperammortamento 2026: Addio Made in UE

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato un imminente intervento normativo per modificare la Legge di Bilancio 2026, eliminando il requisito del “Made in UE” per accedere all’Iperammortamento sugli investimenti in beni 4.0. Questa conferma, diffusa il 12 marzo 2026, risponde alle attese del governo espresse a febbraio e mira a sbloccare una misura ferma da gennaio.

Stato dell’Iperammortamento

L’iperammortamento è operativo dal 1° gennaio 2026, ma bloccato dal decreto attuativo non ancora emanato da MIMIT e MEF, scaduto il 30 gennaio. Il nodo è la clausola UE nel comma 427, che richiede un decreto-legge per essere rimossa; senza, non parte la piattaforma GSE e le imprese non possono inviare comunicazioni. Il comunicato MEF indica che il vincolo sparirà, ma resta da approvare il decreto in Consiglio dei Ministri e pubblicarlo in Gazzetta Ufficiale.

Investimenti Attuali

Le aziende possono procedere con acquisti dal 1° gennaio: per beni UE/SEE, le comunicazioni retroattive saranno possibili una volta attiva la piattaforma, come nei precedenti crediti 4.0. Per beni extra-UE, l’annuncio riduce i rischi, prevedendo efficacia retroattiva al 2026, in attesa di conferma normativa. Non ci sono penali per investimenti fatti ora, purché rientrino nel perimetro della legge.

Situazione Esodati e Fondo

Il comunicato tace sul fondo da 1,3 miliardi del comma 770, destinato a rifinanziare incentivi per imprese, inclusi esodati di Transizione 4.0 e 5.0. Transizione 4.0 ha esaurito i 2,2 miliardi a novembre 2025, con comunicazioni in coda fino a scadenze come il 31 marzo e 31 luglio 2026. Per Transizione 5.0, gap di circa 1,5 miliardi su 4,25 miliardi tirati, con piattaforma chiusa dal 28 febbraio; il fondo potrebbe coprire direttamente, senza forzare confluenza al 20% di 4.0.

Prospettive Future

Il decreto fiscale atteso non è stato discusso il 10 marzo, influenzato da crisi energetiche e geopolitiche. Una volta rimosso il vincolo, decreto attuativo e piattaforma GSE potrebbero seguire rapidamente; per il fondo, serve decreto MEF di riparto. L’Italia mantiene aliquote generose per la 4.0, ma l’attesa incide su ordini e competitività industriale.

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