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Giu

Comunicazione preventiva GSE: cosa preparare – le conferme dal MIMIT

Piattaforma GSE in apertura a giugno 2026: ecco tutti i dati da raccogliere per struttura produttiva, confermati stamattina in un webinar ufficiale.


Questa mattina, nel corso di un webinar organizzato da Confindustria, il Dott. Marco Calabrò del MIMIT ha confermato le informazioni operative relative alla comunicazione preventiva da presentare sul portale GSE per accedere all’agevolazione Iperammortamento 2026–2028. Raccogliamo qui quanto emerso, integrandolo con le indicazioni già disponibili dal decreto attuativo, per offrire un quadro chiaro e pratico a imprese e consulenti.


La piattaforma GSE apre a giugno 2026

La piattaforma GSE per le comunicazioni dell’Iperammortamento 2026 dovrebbe aprire entro questa settimana. Il primo dei cinque invii previsti lungo il ciclo di vita dell’agevolazione è la comunicazione preventiva, che ha carattere interamente dichiarativo: non richiede di allegare perizie, fatture o attestazioni documentali. Proprio per questo è facile sottovalutarla. I dati da inserire, però, devono essere già pronti e coerenti al momento dell’invio, e raccoglierli richiede un lavoro di preparazione che conviene avviare subito.


Cosa va comunicato per ogni struttura produttiva

Come confermato dal Dott. Calabrò e come previsto dall’art. 3 del decreto attuativo MIMIT-MEF, per ciascuna struttura produttiva dovranno essere fornite le seguenti informazioni:

    • Dati identificativi dell’impresa e della struttura produttiva
    • Tipologia e ammontare degli investimenti in beni Allegato IV e V, con indicazione della data prevista di interconnessione
    • Tipologia e ammontare degli investimenti in FER (Fonti Energetiche Rinnovabili), con indicazione della data prevista di entrata in funzione
    • Dati relativi all’applicazione della maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria

Un aspetto su cui prestare attenzione è la nozione di struttura produttiva: non coincide con l’impresa né necessariamente con la singola unità locale. La norma la definisce come il sito dotato di autonomia tecnico-funzionale e organizzativa, insistente su una o più particelle catastali contigue. Un’impresa con più stabilimenti su particelle non contigue presenterà tante comunicazioni quante sono le strutture produttive distinte, ciascuna con i propri investimenti e il proprio profilo.


Per gli investimenti in energie rinnovabili: attenzione ai POD

Per i beni FER si aggiungono agli elementi comuni i codici POD e i dati sui consumi medi annui dell’esercizio precedente. Questi dati servono a verificare il rispetto del tetto di dimensionamento: la producibilità attesa dell’impianto non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Recuperare bollette e ricostruire il fabbisogno per struttura è quindi un’attività da completare prima dell’apertura della piattaforma.


Una semplificazione importante per il 2026: niente comunicazioni aggiuntive

Il Dott. Calabrò ha inoltre precisato che per gli investimenti del 2026 non saranno richieste le due comunicazioni aggiuntive previste a regime. Si tratta di una semplificazione significativa per le imprese che avviano il percorso quest’anno, che potranno quindi concentrarsi sui tre invii sostanziali (preventiva, conferma, completamento) senza l’onere delle comunicazioni supplementari.


Non è una gara: conta la correttezza, non la velocità

Vale la pena ricordare che l’Iperammortamento 2026 non funziona come un credito d’imposta a plafond esauribile. Non esiste una corsa allo sportello: lo strumento è una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, riconosciuta a chi rispetta i requisiti. La preventiva viene respinta solo se incompleta, non perché le risorse siano finite. La vera partita si gioca sul completamento e sull’interconnessione, dove i tempi della perizia asseverata e della messa in funzione non si comprimono all’ultimo momento.

Chi anticipa la raccolta dei dati — strutture produttive, particelle catastali, importi realistici degli investimenti, POD e fabbisogni energetici — arriverà al primo invio con tutto pronto e con il margine necessario per chiudere il completamento nell’esercizio corretto.


Per supporto nella predisposizione della documentazione tecnica e nella gestione delle comunicazioni GSE, TEAM 4.0 è a disposizione.

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