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2
Apr

Comunicazione anticipata (ex ante) anche per i Crediti d’Imposta del Piano Transizione 4.0

Nel contesto del recentissimo decreto “salva-conti”, approvato il 26 marzo dal Consiglio dei Ministri, il Governo ha introdotto una serie di restrizioni riguardanti i crediti d’imposta al fine di monitorare piu attentamente la spesa pubblica, tra cui una comunicazione preventiva obbligatoria, per la prima volta, anche per le agevolazioni fiscali previste da Transizione 4.0.

Sebbene il principale obiettivo del monitoraggio della spesa pubblica sia il Superbonus, altre agevolazioni fiscali, compreso il credito d’imposta del piano Transizione 4.0, saranno soggette a nuove restrizioni.

La nuova normativa, contenuta nel decreto legge sulle “misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali”, mira ad acquisire maggiori informazioni riguardanti l’attuazione degli interventi agevolabili, al fine di garantire una conoscenza tempestiva delle implicazioni economiche e finanziarie legate alle misure oggetto del decreto e consentire al MIMIT di valutare lo stato dell’arte sul fronte dell’accesso al bonus.

Attualmente, come ben noto, l’accesso al credito d’imposta del piano Transizione 4.0 e stato completamente automatico: una volta soddisfatti i requisiti previsti dalla normativa, le imprese possono procedere alla compensazione del credito tramite F24, in tre quote annuali. Tuttavia, finora, le imprese non erano obbligate a comunicare preventivamente l’utilizzo del credito e la mancanza di tale comunicazione non comportava sanzioni.

La nuova normativa impone invece un nuovo onere sulle imprese che intendono beneficiare dell’incentivo: dovranno ora comunicare preventivamente l’importo del credito, pena la decadenza, incluso per gli investimenti gia avviati dal 1° gennaio 2024. In dettaglio, le imprese dovranno comunicare in via telematica l’importo totale degli investimenti, la presunta ripartizione del credito negli anni e le modalita di fruizione a partire dalla data di entrata in vigore del decreto. Questa comunicazione dovra inoltre essere aggiornata al completamento degli investimenti e, ripetiamo, dovra essere effettuata anche per gli investimenti avviati dal 1° gennaio 2024 fino alla data di entrata in vigore del decreto.

Questa comunicazione verra effettuata sulla base dei modelli emanati dal Mi.S.E. nell’ottobre 2021 che ovviamente dovranno essere modificati ed integrati anche a tal fine. Ricordiamo ancora le perplessita suscitate da questi modelli, gia riportate in un nostro precedente articolo (link).

Qui di seguito viene proposto il testo integrale previsto dalla norma (bozza post Consiglio dei Ministri):

  1. Ai fini della fruizione dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’articolo 1, commi da 1057-bis a 1058-ter, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e dei crediti d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design e ideazione estetica di cui all’articolo 1, commi 200, 201 e 202, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ivi incluse le attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica di cui ai commi 203, quarto periodo, 203- quinquies e 203-sexies del medesimo articolo 1 della legge n. 160 del 2019, le imprese sono tenute a comunicare preventivamente, in via telematica, l’ammontare complessivo degli investimenti, la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione che si intendono effettuare a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge. La comunicazione è aggiornata al completamento degli investimenti di cui al primo periodo. La comunicazione telematica di completamento degli investimenti è effettuata anche per gli investimenti di cui al primo periodo realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al giorno antecedente alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge. Le comunicazioni di cui al presente comma sono effettuate sulla base del modello adottato con decreto direttoriale 6 ottobre 2021 ai sensi dell’articolo 1, comma 191, quarto periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Per le finalità di cui al presente articolo, con apposito decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made In Italy, sono apportate le necessarie modificazioni al decreto 6 ottobre 2021, anche per quel che concerne il contenuto, le modalità e i termini di invio delle comunicazioni di cui al presente comma.
  1. Il Ministero delle Imprese e del Made In Italy comunica mensilmente al Ministero dell’economia e delle finanze i dati di cui al presente articolo necessari ai fini del monitoraggio di cui all’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
  2. Per gli investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’articolo 1, commi da 1057-bis a 1058-ter, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, relativi all’anno 2023, la compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti è subordinata alla comunicazione di cui all’articolo 1, comma 191, quarto periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160.

Si prevedono ulteriori comunicazioni e chiarimenti da parte del MIMIT, anche per comprendere appieno le modalita di attuazione di questa nuova incombenza e capire come le imprese debbano agire.

Stay tuned!

Per ulteriori informazioni:

– dott. ing. Elisa Gecchelin eg@team40.it
– Team 4.0 s.r.l. https://www.team40.it

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